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I  i. Articolo determinativo plurale maschile e femminile: gli, i, le.

iblə V. ablə.

iddə suff. ello/etto (lat. ellum). Suffisso per la formazione di diminutivi maschili: wutiddə, uagnungiddə, uanghətiddə, capundiddə, ecc.

ignə suff. igno (lat. ineum). Suffisso per la formazione di aggettivi denominali con valore di somiglianza: ciuccignə, pasturignə, ləprignə, paccignə, ecc.

imbresə sf. impresa (sp. empresa). ♦ Jè cchjù la spesə ca l’imbresə = è più la spesa che l’impresa. Corrisponde all’italiano: Il gioco non vale la candela o al latino: Sumptus quaestum superat = la spesa supera il profitto.

imə suff. ime (lat. imen). Suffisso per la formazione di sostantivi collettivi: cungimə, chjandimə, muangimə, aggiustimə, ecc.

inə suff. ino/a (lat. inum). Suffisso per formare vezzeggiativi e dimininutivi: scarpinə, magliettinə, bucchərinə, ‘mbrellinə, ecc.; vale anche, a volte, come suffisso per indicare un mestiere: tabacchinə, sartinə, ecc.

inìzzjə sm. inizio (lat. initium → inire = incominciare).

irə sf. ira (lat. ira). ♦ È successə l’irə də Ddìjə = è successo l’ira di Dio.

ìrgəmə sm. tegola (lat. imbricem).

irrə suff. iere (fr. ier). Suffisso col quale si formano sostantivi indicanti attività professionali e anche per formare nomi di oggetti: banghirrə, giardənirrə, lattunirrə, ‘ngənzirrə, ecc.

ìsələ sf. isola (lat. insula).

isscə! int. ferma! (gr. iscke = fèrmati, contr. jà). Ordine di fermarsi dato alla bestia da traino.

istə suff. ista (lat. ista). Suffisso per composizione di nomi collegati a mestiere o professione: dəndistə, farmacistə, barristə, tubbuistə, ecc.

Itàgljə sf. Italia. Non è facile stabilire con certezza la derivazione del nome Italia. Diverse sono le supposizioni; eccone alcune di diversi studiosi: ● per Giovanni Semerano deriva da Atalu (terra del tramonto); ● per Antioco di Siracusa deriva dal re Italo, vissuto molto prima della guerra di Troia e re del popolo degli Enotri. Da lui deriverebbe il nome Italia riferito prima alla regione del suo regno, ovvero quasi tutta la Calabria, e poi esteso a tutta la penisola; ● per Ellanico di Lesbo il termine deriva da Vitulus, il vitello fuggito al tempo di Eracle; ● per Gabriele Rosa, da una forma greca Aithalìa che nella sua parte iniziale Aith (di fuoco) conterrebbe un riferimento alla vulcanicità delle terre della penisola, il che spiegherebbe il nome dell'Etna, in greco antico Aitna; ● infine, a riprova della difficoltà di risalire alle origini di una parola, riportiamo la conclusione dello studioso Gian Domenico Romagnosi che faceva risalire il nome a quello dei Taliani, genti provenienti da una città africana chiamata Tala i cui abitanti, i Taliani, non potendo reggere agli assalti delle potenti orde numidiche, furono costretti ad emigrare giungendo in Sicilia da dove poi, divenuti forti e numerosi, estesero il loro dominio nell’attuale Italia meridionale.

izzə int. sporco (lat. volg. [ae]gyptium → gr. aigyptios = egizio; ar. ghez o geez; le due derivazione fanno riferimento al colore della pelle scura degli egiziani o dei mori). Usato esclusivamente nelle espressioni di biasimo: izzə puerchə, izzə fùttətə. Si noti l’italiano ghezzo che significa scuro, riferito al colore nericcio della pelle dei mori. ♦ M’è vvistə e nan è ppirtə wocchə purə pə ddiscə: izzə puerchə! = m’ha visto e non ha aperto bocca neanche per dire: sporco maiale!